
L'angoscia di essere simile a tutti gli altri
l'angoscia opposta di non poter mai essere simile a tutti gli altri
trasformato per sempre nello scemo del paese
qualcosa di noi vivente rinchiusa nella cassa da morto di sempre
l'orrore di durare senza suprema via d'uscita
muovere i primi passi sfuggire dalla madre ridente
la paura di perdere tutto o che tutto rimanga attaccato per sempre
gli oggetti più scemi l'epistole più vergognose
e non poter richiudere il tutto
in una valigia e partire per sempre
rimanere incastrati per sempre nella consueta vergogna
rimanere chiusi nella cassa dell'ascensore bloccata
rinchiusi vivi nella cassa da morto.
Luigi Di Ruscio da Poesie Operaie
Nessun commento:
Posta un commento